A cura di Giovanni Maglio
Una città, tre giri di pista nella spettacolare Piazza del Campo, dieci contrade e un solo obiettivo: conquistare il Palio. È una delle tradizioni più antiche e suggestive d’Italia, un appuntamento nel quale storia, passione e cultura si fondono in uno spettacolo unico al mondo, nel cuore del borgo medievale di Siena.
Parliamo ovviamente del Palio di Siena, nelle due edizioni della Madonna di Provenzano, il 2 luglio, e dell’Assunta, il 16 agosto. Dal 2022 la storica corsa è approdata su LA7, dopo ben sessantasette anni di trasmissioni sulle reti Rai. La rete di Urbano Cairo ha così raccolto un’eredità televisiva importante, trasformando il Palio in uno degli appuntamenti più caratteristici della propria programmazione estiva.Guardiamo quindi la storia degli ascolti della corsa equestre dal 2014 a oggi, distinguendo naturalmente le due competizioni annuali. Un percorso che deve necessariamente tenere conto di una parentesi eccezionale: nel 2020 e nel 2021 il Palio non si è disputato a causa della pandemia di Covid-19, interrompendo per due anni una tradizione secolare. La storia televisiva recente del Palio è particolarmente interessante. Prima del trasferimento su LA7, la corsa era infatti un appuntamento consolidato del servizio pubblico: ancora nel 2014, ad esempio, il Palio di luglio veniva trasmesso in diretta su Rai 2, con la partenza prevista nel tardo pomeriggio.
Il passaggio a LA7 ha rappresentato dunque una piccola rivoluzione. Nonostante il ridimensionamento della platea televisiva rispetto agli anni in cui il Palio veniva trasmesso sulle reti Rai, la manifestazione ha trovato nella rete di Cairo una collocazione stabile e una narrazione ormai riconoscibile.E proprio qui emerge uno degli aspetti più interessanti dei dati: il Palio non ha perso la propria capacità di aggregare pubblico. Anzi, soprattutto nella gara dell’Assunta, quella del 16 agosto, gli ascolti hanno mostrato una capacità di crescita e di consolidamento davvero notevole.

La corsa di agosto beneficia infatti di una condizione televisiva particolarmente favorevole: la platea estiva è generalmente più frammentata, ma il Palio riesce a diventare un appuntamento riconoscibile, capace di attirare non soltanto gli appassionati della manifestazione, ma anche quel pubblico che cerca nella televisione un evento diverso dalla normale programmazione.
Ed è proprio il Palio dell’Assunta a rappresentare il vero gioiello televisivo di questa manifestazione. Negli ultimi anni la corsa del 16 agosto ha fatto registrare risultati particolarmente importanti per LA7, diventando uno degli appuntamenti estivi più forti della rete.
Il dato è significativo soprattutto se rapportato alla dimensione dell’emittente: il Palio riesce infatti a trasformarsi, per una sera, in un vero evento televisivo nazionale, andando ben oltre la dimensione locale della manifestazione.
La forza del prodotto è probabilmente proprio nella sua unicità. Non siamo davanti a un semplice evento sportivo: il pubblico assiste alla corsa, ma anche a un racconto fatto di rituali, contrade, rivalità storiche, colori, costumi e una città interamente coinvolta. Sono elementi difficilmente replicabili da qualsiasi altro prodotto televisivo.
Ecco perché il Palio riesce a funzionare anche su una rete come LA7, tradizionalmente associata soprattutto all’informazione e ai talk show. La manifestazione costituisce infatti una sorta di evento televisivo fuori formato, capace di modificare temporaneamente il profilo stesso della rete.Il bilancio è dunque decisamente positivo. Il Palio di Siena continua a essere una delle manifestazioni più affascinanti del calendario italiano e, televisivamente, una delle migliori scommesse estive di LA7. Una tradizione secolare che, nonostante il cambio di rete e i profondi mutamenti del panorama televisivo, continua a correre veloce anche sul piccolo schermo.

