A cura di Giovanni Maglio
Continua la nostra escursione attraverso le produzioni estive di Rai 2 e quest’oggi ci fermiamo tra le montagne della Valle d’Aosta, in un viaggio attraverso paesaggi di straordinaria bellezza e location davvero uniche, scandito dalle canzoni dei grandi artisti ospiti del festival Aosta Classica.
Parliamo di “Da Aosta ai 4 mila”, il programma che accompagna il pubblico alla scoperta delle bellezze, delle storie e delle peculiarità della Valle d’Aosta, attraverso la musica e il racconto del territorio. Il progetto è nato proprio dall’esperienza di Aosta Classica e ha debuttato su Rai 2 nel 2022.
Alla conduzione troviamo Lino Zani e Gianmaurizio Foderaro, protagonisti di questo viaggio tra montagne, natura, cultura e musica. Un connubio che permette di alternare il racconto del territorio alle esibizioni degli artisti, portando sul piccolo schermo alcuni degli scenari più suggestivi della Valle d’Aosta.
Guardiamo dunque la storia degli ascolti della trasmissione, giunta alla sua sesta edizione. Quella appena conclusasi rappresenta l’edizione menoseguita di sempre, confermando una difficoltà che sembra riguardare non soltanto il programma in sé, ma anche la collocazione scelta dalla rete.
“Da Aosta ai 4 mila” è infatti rimasto sostanzialmente legato negli anni alla programmazione del sabato pomeriggio estivo di Rai 2, una fascia nella quale la trasmissione sembra non essere riuscita a costruire un pubblico sufficientemente ampio e stabile. Anche quest’anno il programma ha continuato a muoversi tra musica e valorizzazione del territorio, ma i numeri non hanno premiato questa proposta.Eppure il prodotto possiede elementi che potrebbero meritare maggiore valorizzazione: la montagna, il turismo, la cultura, la musica e la scopertadi alcuni dei luoghi più belli del nostro Paese. Non siamo dunque davanti a un semplice programma musicale, ma a un progetto che può svolgere anche una funzione di promozione territoriale e culturale.
Il problema, forse, è proprio quello di trovare il momento giusto perraccontarlo.
Se una collocazione ormai consolidata non ha prodotto una crescita degli ascolti e quest’ultima edizione ha addirittura fatto registrare il minimo storico, potrebbe essere arrivato il momento di sperimentare. Una collocazione differente, magari all’interno della programmazione festiva estiva di Rai 2, potrebbe consentire alla trasmissione di intercettare un pubblico diverso e più interessato a questo genere di racconto.
